Crisi idrica, l’appello di Raggi al Governo. Regione scongiura razionamento acqua

Nonostante la pioggia sia arrivata, perdura lo stato di emergenza per la crisi idrica a Roma e nel Lazio. Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, lancia un appello al Governo per scongiurare il rischio della chiusura a fasce orarie dei rubinetti nella Capitale. “E’ intollerabile – attacca Raggi – che Roma venga privata dell’acqua. E’ un danno enorme per i cittadini, per le attività economiche e commerciali. E’ un danno di immagine per tutta l’Italia”. La priorità restano gli ospedali: “Sono preoccupata – continua il sindaco – soprattutto per la fornitura di acqua ad ospedali, case di cura, strutture sanitarie e, non ultimo, per l’approvvigionamento ai vigili del fuoco che in un periodo come questo risulta di fondamentale importanza. Il Governo intervenga con gli strumenti che ha a disposizione. E’ necessaria la dichiarazione dello Stato di Emergenza per il Lazio così come avvenuto lo scorso giugno per le Province di Parma e Piacenza: un provvedimento che ha consentito di superare la crisi e che è stato richiesto con forza dal territorio. Si deve intervenire ora”.

RAZIONAMENTOACQUA NON SARA’ IN VIGORE: La Regione Lazio nella giornata del 28 luglio ha emesso un’ordinanza che scongiura il rischio razionamento acqua a Roma. “Oggi abbiamo emesso una nuova ordinanza che conferma il blocco delle captazioni dal Lago di Bracciano dal 1 settembre e introduce solo la possibilità di una captazione minima di 400 litri al secondo fino al 10 agosto e di 200 litri al secondo dal 11 agosto alla fine del mese”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti nel corso di una conferenza stampa

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Redazione MunicipioRoma

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