Piano urbano della mobilità, ecco i “punti fermi” del Campidoglio: ci sono anche altre 2 funivie

C’è anche la funivia urbana Battistini-Casalotti presentata dal sindaco Raggi il 16 maggio scorso nel Municipio XIII nel piano urbano della mobilità sostenibile del Campidoglio. Il piano, che riguarda le opere infrastrutturali da realizzare nel breve-medio periodo, prevede l’adeguamento delle metropolitane A e B, l’ammodernamento della ferrovia Roma-Giardinetti, la creazione di un collegamento tra le metro A e C a Tor Vergata, la realizzazione di nuove linee tranviarie. In particolare, il tram che passerà su via dei Fori imperiali per arrivare a piazza Vittorio a quello che collegherà stazione Tiburtina a piazzale del Verano, fino alla linea Auditorium-piazza Risorgimento. Anche le funivie tra i punti fermi del piano. A partire da Battistini-Casalotti, fino alla realizzazione di altri due progetti: la funivia di Magliana-piazza Civiltà del Lavoro e quella su rotaie, Jonio-Bufalotta. Sono alcune delle opere, definite invarianti infrastrutturali “punti fermi”, che saranno inseriti nel Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums). La Giunta capitolina, tramite l’approvazione di una delibera, ha individuato il minimo di opere infrastrutturali per il breve-medio periodo, da completare poi nel processo di partecipazione con i cittadini grazie a un portale dedicato. La necessità di indicare delle opere invarianti è stata voluta dall’Amministrazione per velocizzare la progettazione e la realizzazione di alcuni interventi.

Nello specifico lo studio ha individuato vari interventi da mettere in atto come i lavori di adeguamento, innovazione tecnologica, automazione e accessibilità delle linee metropolitane A e B, il prolungamento della linea B da Rebibbia a Casal Monastero, così come il prolungamento della linea C da Lodi a Colosseo, già in corso di realizzazione. Nel piano è previsto anche l’ammodernamento della linea su ferro Roma-Giardinetti, nella tratta Termini-Laziali-Centocelle e Giardinetti. Come ulteriore potenziamento del servizio è prevista la connessione fra la Metro C e la Metro A, passando per Tor Vergata. Previsti anche i corridoi della mobilità Colombo, Tor Pagnotta 2-Trigoria, Rebibbia-Polo tecnologico e quello di Tor dè Cenci.

Tra le nuove linee tram che saranno inserite nel Pums:

Fori Imperiali-Piazza Vittorio;
Stazione Tiburtina-Piazzale del Verano;
Auditorium-Ponte della Musica-Risorgimento;
Risorgimento-Venezia e Termini;
Marconi-Parco Appia Antica-Subaugusta;
Subaugusta-Ponte Mammolo.

Diventerà completamente “green” e ad emissioni zero la linea 90 Express: previsto un potenziamento delle sottostazioni per l’ampliamento del parco rotabile e l’elettrificazione della tratta Porta Pia-Termini. Sempre in tema mobilità sostenibile prevista una nuova linea filobus che collegherà Ponte Mammolo-Fidene-Sant’Andrea.

Per quanto riguarda le funivie all’interno del Pums saranno presenti la linea Battistini-Casalotti, il prolungamento su rotaie della Linea B1 Jonio-Bufalotta e il nuovo collegamento Magliana-stazione Eur Magliana-Piazza Civiltà del Lavoro. Infine saranno inseriti interventi diffusi per l’aumento dell’accessibilità e dell’intermodalità come il nodo di scambio Libia MB1 – Nomentana FL1 e il nodo di scambio Ponte Lungo – stazione Tuscolana. Nei mesi passati l’Amministrazione comunale ha avviato il gruppo di lavoro per la redazione del Pums. Fra gli obiettivi del piano: la realizzazione di opere e progetti che riguardano il trasporto pubblico locale, le infrastrutture, la ciclabilità, la logistica e le isole ambientali.

L’ASSESSORE MELEO – “Con questi interventi disegneremo la città del futuro – spiega l’assessore alla Citta in Movimento di Roma Capitale, Linda Meleo – favorendo una mobilità su ferro sicura e interconnessa con opere a basso impatto ambientale. E’ obiettivo strategico dell’Amministrazione quello di dotare la città di un sistema di mobilità competitivo con le altre capitali europee e mondiali, e recuperare nel breve-medio periodo il gap infrastrutturale storico, aggravato dall’incongruente sviluppo insediativo degli ultimi 15 anni”. “Questo è un atto programmatico, un primo set di opere da attuare e sono espressione dell’importanza che l’Amministrazione dà all’ottimizzazione dei sistemi e dei servizi della mobilità per disegnare una città vicina alle esigenze dei cittadini. Abbiamo deciso di mettere nero su bianco i punti fondamentali per iniziare a definire un progetto strutturato e per condividerlo con la cittadinanza. A breve verrà illustrato il portale del piano Pums dove verrà data voce ai cittadini per realizzare insieme un piano della mobilità per Roma”, conclude.

LA CAPOGRUPPO DEL PD DI BIASE: ANNUNCI SPOT – “L’assessore Meleo continua a fare annunci spot sul piano della mobilità mentre assistiamo all’aggravarsi delle criticità del Tpl. La campagna elettorale è terminata da un anno e l’annuncio odierno sul Pums altro non è che uno spot con la rivisitazione di progetti già descritti dalle giunte di centrosinistra  cui sono state apportate  alcune modifiche nelle denominazioni, come nel caso della metro di superficie di Tor Vergata”. E’ quanto afferma, in una nota, la capogruppo del Pd. Michela Di Biase. “La novità se così vogliamo definirla è rappresentata dalle funivie. Ma a parte le facili ironie che possono essere  alimentate dall’audacia di  certe scelte, invitiamo l’assessore alla mobilità a confrontarsi in Assemblea Capitolina sulle strategie per la mobilità futura della capitale. Per esempio vorremmo capire innanzitutto le intenzioni reali sul progetto relativo al prolungamento delle metro C per attestarla a piazzale Clodio e sulla  B verso Casal Monastero. Soprattutto al di là delle intenzioni – continua Di Biase – vorremmo conoscere le modalità di realizzazione di metro e tranvie ed altre ulteriori infrastrutture.  Infine, prima di avventurarci in ulteriori dibattiti sulle migliori alternative infrastrutturali per ammodernare la capitale del futuro, siano esse funivie o tranvie, avvierei un’analisi approfondita per realizzare la chiusura dell’anello ferroviario, si tratta di un’opera strategica fondamentale  che se realizzata potrebbe ridisegnare realmente  la mobilità pubblica,  su ferro e green dell’intera area metropolitana di Roma”, conclude la capogruppo del Pd.

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Redazione MunicipioRoma

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